di Alessio Acquisti

Cos’è il collagene?
Il collagene è la proteina più abbondante nel nostro organismo e può rappresentare fino al 6% del peso corporeo di un individuo.
Nel tempo la produzione di questa proteina diminuisce, determinando una serie di effetti visibili soprattutto a livello cutaneo. Le modificazioni ormonali della menopausa rappresentano un momento significativo di riduzione con un drastico calo produttivo dopo i 60 anni di età.
La struttura tipica del collagene è quella a tripla elica, le cui componenti principali sono gli aminoacidi glicina, prolina ed idrossiprolina che formano delle strutture ripetute con l’ausilio di aminoacidi secondari.
Ad oggi sono state descritte 28 tipologie di collagene diverse, la principale è quella di tipo I che rappresenta circa il 90% del totale e svolge un ruolo complesso nel mantenimento della struttura, della forza e dell’integrità della pelle.
La presenza del collagene, nelle varie forme, è legata al tessuto connettivo, a tal proposito troviamo questa proteina in diversi distretti quali:
- Cartilagini.
- Ossa.
- Tendini.
- Legamenti.
- Unghie.
- Capelli.
Le 28 varianti hanno una composizione dissimile tra loro e ciò rappresenta un motivo di incertezza nella comunità scientifica in relazione al loro potenziale terapeutico ed integrativo non ancora interamente esplorato.
Da dove viene ricavato il collagene?
Il collagene è una proteina animale e viene estratto principalmente da tessuti quali: ossa, tendini o pelle. In base al processo di lavorazione si ottengono quattro tipologie fondamentali di collagene, ricavate da pesce, suini, bovini e pollo:
- Collagene nativo insolubile.
- Collagene nativo solubile.
- Gelatina o collagene denaturato.
- Collagene idrolizzato formato da biopeptidi ed aminoacidi (HC).
Le varianti di collagene nativo, solubile ed insolubile, conservano la struttura caratteristica a tripla elica, al contrario gelatina e HC subiscono delle modificazioni strutturali che non gli consentono di mantenerla.
Tra le varie fonti di estrazione quella a più alta biodisponibilità e con minor rischio di contaminanti sembra essere quella derivata dal pesce (marina).
Come possiamo assumere collagene?
L’integrazione di collagene avviene principalmente per via orale. La forma più utilizzata è quella idrolizzata in polvere, allo stesso tempo sono commercializzate anche capsule, compresse, bevande, gelatine e creme per applicazione topica.
Integrazione e consigli utili
Il collagene viene adoperato in molteplici applicazioni industriali; essendo una proteina edibile è apprezzato come emulsionante, agente gelificante, come sistema di drug delivery, nella riparazione di mucose oltre che come materiale biomedico sostituto della pelle (Wosicka-Frąckowiak, Hanna et al.2024).
L’integrazione tradizionale d’altra parte conta prodotti a base di collagene utili al miglioramento dell’aspetto della cute, dei capelli e del benessere articolare.
Collagene e bellezza binomio vincente?

L’avanzare dell’età comporta modificazioni cellulari quali la ridotta produttività dei fibroblasti, cellule del tessuto connettivo deputate alla formazione di elementi fondamentali della matrice extracellulare (MEC). Uno di questi è il collagene che, nel tempo, subisce una significativa riduzione di concentrazione nella MEC determinando effetti di invecchiamento cutaneo quali disidratazione e perdita di elasticità.
Un ulteriore meccanismo che indirettamente favorisce tale processo è la progressiva diminuzione della vascolarizzazione dei tessuti cutanei.
In questo contesto sono stati formulati numerosi supplementi, nutrienti e dispositivi medici per migliorare la salute della pelle e mantenerla giovane e sana, vediamone alcuni:
- Integratori di collagene.
- Filler di acido ialuronico.
- Creme per applicazione topica (per migliorare la barriera cutanea e l’idratazione).
Gli integratori a base di collagene hanno dimostrato benefici modesti ma misurabili come riportato nella meta analisi (Pu, Szu-Yu et al.2023). La forma più adatta a questa funzione è quella idrolizzata (HC), in grado di migliorare idratazione ed elasticità della pelle; quanto emerso conferma la presenza di effetti positivi per integrazioni orali con HC per periodi di almeno 8 settimane e rappresenta un riferimento per futuri studi randomizzati su larga scala. Dato confermato anche da altre revisioni di letteratura (Danessa, Gabriella et al.2025) dove si registrano somministrazioni quotidiane comprese tra 1 e 10 grammi di collagene.
Il miglioramento di questi parametri è, però, di natura strumentale ed ottenuto attraverso misurazioni specifiche e non necessariamente apprezzabile ad occhio nudo.
Idratazione
La molecola più importante per l’idratazione cutanea non è il collagene, bensì l’acido ialuronico. Tale sostanza ha la peculiarità di trattenere una grande quantità di acqua mantenendo così un elevato grado di idratazione cutanea, ma nel tempo subisce una progressiva riduzione a livello epidermico.
La somministrazione orale di HC contenente buone quantità di prolina ed idrossiprolina interviene stimolando la produzione di acido ialuronico e quindi l’idratazione a livello dei fibroblasti.
Elasticità
L’elasticità della pelle dipende dalla funzione di molte componenti quali l’elastina e le microfibrille (unità delle singole fibre di collagene). La formazione di questa struttura è dovuta ad un processo complesso che coinvolge diversi fattori; la somministrazione di HC è responsabile della regolazione di questi determinando, in ultimo, un miglioramento nella capacità elastica del tessuto (Song, Hongdong et al.2018).
Benessere articolare

L’utilizzo di collagene come supplemento terapeutico in condizioni di progressiva riduzione della cartilagine articolare (normalmente ricca di collagene di tipo 2) è sempre più comune.
Le terapie farmacologiche classiche, a base di antinfiammatori come FANS e paracetamolo, sono terapie di elezione per patologie come l’osteoartrite; il nuovo approccio prevede, oltre a questi, l’utilizzo dei glicosaminoglicani (GAG) come la glucosamina e la condroitina solfato.
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Glicosaminoglicani o GAG sono lunghe catene di zuccheri presenti nei tessuti del corpo prodotti dai fibroblasti della MEC: essendo idrofili hanno la capacità di legarsi alle molecole d’acqua, mantenendo i tessuti idratati ed elastici, nelle cartilagini aiutano ad assorbire gli urti e a facilitare il movimento delle articolazioni.
Tra le condizioni quali l’osteoartrite, come afferma la revisione di letteratura (Martínez-Puig, Daniel et al.2023), l’utilizzo di due tipologie di collagene ha mostrato effetti incoraggianti sull’infiammazione e sul benessere articolare:
- Collagene nativo di tipo II: mediante un meccanismo specifico immuno-mediato noto come “tolleranza-orale” è in grado di inibire l’infiammazione ed il catabolismo tissutale a livello articolare responsabile del dolore.
- Collagene idrolizzato (HC): nonostante abbia perso la struttura base a tripla elica, contiene al suo interno alcuni peptidi attivi biologicamente in grado di raggiungere i tessuti articolari ed esercitare un effetto condroprotettivo; tale risultato è legato alla standardizzazione di questi (peptidi) e di fatto non replicabile con tutte le tipologie di HC.
Marketing vs reali benefici
La grande visibilità del collagene, sui social e nel mondo pubblicitario, ha portato sul mercato integratori che promettono risultati anti-age “miracolosi”. Solo il collagene idrolizzato viene assorbito in modo efficace, di contro le gelatine o il collagene non trattato risultano meno incisivi sul nostro organismo.
È importante inoltre essere consapevoli che il collagene assunto non viene indirizzato direttamente alla pelle: il corpo utilizza i suoi componenti in base alle proprie esigenze, senza una destinazione specifica.
Il mondo dell’informazione valuta se questi miglioramenti corrispondano davvero alle promesse di una pelle visibilmente più giovane; nonostante siano emersi dati positivi dagli studi scientifici, la stessa EFSA, autorità europea per la sicurezza alimentare, ha espresso cautela sui molti claim legati ai benefici del collagene.
Il messaggio pubblicitario, nelle sue varie forme, va quindi interpretato in modo critico cercando di preservare e favorire la produzione di collagene anche con modalità diverse dalla sola integrazione.
Come stimolare il collagene naturalmente
Tramite un’alimentazione specifica possiamo cercare di favorire la sintesi naturale di questa proteina; ecco alcuni suggerimenti:
- Assumere vitamina C tramite agrumi ed alimenti crudi.
- Consumare verdure a foglia ed in generale alimenti con azione antiossidante.
- Mangiare pesce e uova, contenenti buone quantità di prolina.
- Assumere aglio, ricco di zolfo, utile a favorire la produzione ed a prevenire la degradazione del collagene.
Oltre all’alimentazione possiamo aiutare localmente la pelle attraverso l’utilizzo di prodotti di skincare contenenti:
- Squalene.
- Peptidi.
- Acido ialuronico.
- Retinoidi.
Controindicazioni e suggerimenti
L’integrazione con collagene è ben tollerata per la maggior parte delle persone, tuttavia, per alcune categorie di soggetti ciò richiede prima il consulto medico. Di seguito vediamo le principali controindicazioni legate al suo utilizzo:
- Reazioni allergiche.
- Disturbi gastrointestinali.
- Interazioni farmacologiche.
- Gravidanza ed allattamento.
- Patologie specifiche (insufficienza renale, epatica o condizioni mediche complesse).
Conclusioni
La grande attenzione mediatica figlia dei nostri tempi riguardo alla bellezza ed al suo mantenimento hanno reso il collagene una delle sostanze di maggior interesse negli ultimi decenni rispecchiandosi nella mole di studi realizzati per confermarne le proprietà.
Ciò che emerge, però, è che ad oggi non vi è certezza assoluta riguardo al nesso tra una pelle sana, idratata ed elastica ed il consumo di collagene. Numerosi studi confermano effetti positivi, ma a causa della loro costruzione eterogenea, non possiamo trarre conclusioni certe.
Valutando il benessere della pelle nel lungo periodo ci sono sicuramente accorgimenti che hanno valore significativo come: porre attenzione verso una dieta specifica, ridurre i livelli di stress e favorire il riposo ed un’adeguata idratazione.
Alessio Acquisti – Farmacista e copywriter freelance
Bibliografia e Sitografia
- Movaniya, Pratap N et al. “Efficacy of Collagen Membrane Graft in Intraoral Surgery – An Evaluative Study.” Annals of maxillofacial surgery vol. 11,1 (2021): 42-48. doi:10.4103/ams.ams_192_20
- Martínez-Puig, Daniel et al. “Collagen Supplementation for Joint Health: The Link between Composition and Scientific Knowledge.” Nutrients vol. 15,6 1332. 8 Mar. 2023, doi:10.3390/nu15061332
- Pu, Szu-Yu et al. “Effects of Oral Collagen for Skin Anti-Aging: A Systematic Review and Meta-Analysis.” Nutrients vol. 15,9 2080. 26 Apr. 2023, doi:10.3390/nu15092080
- Wosicka-Frąckowiak, Hanna et al. “Collagen and Its Derivatives Serving Biomedical Purposes: A Review.” Polymers vol. 16,18 2668. 22 Sep. 2024, doi:10.3390/polym16182668
- Song, Hongdong et al. “Effects of collagen peptides intake on skin ageing and platelet release in chronologically aged mice revealed by cytokine array analysis.” Journal of cellular and molecular medicine vol. 22,1 (2018): 277-288. doi:10.1111/jcmm.13317
- Ohara, Hiroki et al. “Effects of Pro-Hyp, a collagen hydrolysate-derived peptide, on hyaluronic acid synthesis using in vitro cultured synovium cells and oral ingestion of collagen hydrolysates in a guinea pig model of osteoarthritis.” Bioscience, biotechnology, and biochemistry vol. 74,10 (2010): 2096-9. doi:10.1271/bbb.100193
- https://www.allure.com/story/gelatin-skin-care-supplements
- https://www.theguardian.com/lifeandstyle/2025/jun/02/is-it-true-that-taking-collagen-supplements-slows-signs-of-ageing
- Danessa G, Notario D, Regina R. Effects of collagen-based supplements on skin’s hydration and elasticity during ageing: A systematic review and meta-analysis. Indian J Dermatol Venereol Leprol. 2025;91:730-40. doi: 10.25259/IJDVL_1165_2023
